Bologna, alla scoperta del vino con Slow Wine Fair

Dal 25 al 27 febbraio è in programma a Bologna Slow Wine Fair, manifestazione che consentirà ai visitatori di unire la visita della città alle soste nelle trattorie e all’approfondimento della cultura vitivinicola italiana.

Quando si pensa a Bologna, capoluogo dell’Emilia Romagna, la cucina, la storia e la cultura sono le prime cose a venirci in mente. E, infatti, Bologna è una delle mete turistiche ideali per chi vuole unire il buon cibo alla storia e alla cultura. A tal proposito, giorni da segnarsi sul calendario sono il 25, 26 e 27 febbraio quando è in programma, alle Fiere di Bologna, Slow Wine Fair 2024. La manifestazione consentirà ai visitatori di unire la visita della città alle soste nelle trattorie e all’approfondimento della cultura vitivinicola italiana.

Riscoprire Bologna

In occasione di Slow Wine Fair, le osterie della guida Slow Food e i cuochi dell’Alleanza di Bologna e dintorni partecipano all’iniziativa “Piatti di vino”, celebrando l’utilizzo del vino in cucina tra ricette della tradizione e proposte originali. Dal cappello del prete brasato al Sangiovese della Trattoria di Via Serra, passando per gli strozzapreti al vino 629 del Ristorante Bassotto, fino alla rapa rossa con salsa di Trebbiano al pepe verde della Locanda Pincelli: sono già molteplici i locali aderenti alla gustosa iniziativa. Il programma di eventi diffusi è tutto da scoprire e può regalare sorprese inaspettate. Sono previste passeggiate in vigna, tour guidati del centro storico di Bologna, corsi di cucina sui segreti della pasta fresca e visite con degustazione all’Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna

Approfondire la propria cultura enologica

Ampliare il proprio vocabolario enologico, conoscere i progetti che in tutto il mondo promuovono una viticoltura rispettosa del territorio e del suo tessuto sociale, ma soprattutto andare oltre il calice, per capire il percorso che porta dalla vigna alla bottiglia. Durante i giorni dell’evento saranno tante le occasioni per parlare di vino in maniera completa e trasversale, a partire dagli incontri dedicati a crisi climatica, biologico e trasparenza lungo la filiera, ma non solo. Per esempio:

  • nell’Area Reale Mutua (padiglione 15) si svolge la cerimonia del Premio Carta Vini Terroir e Spirito Slow, in cui saranno attribuiti 32 riconoscimenti a tutte quelle realtà che si distinguono per la loro carta territoriale o tematica;
  • nella Demeter Arena (padiglione 20) si parla di suolo, sostenibilità e agro-ecologia, dando voce alle esperienze di viticoltori francesi, spagnoli e argentini, turchi e azeri; 
  • tanti anche gli appuntamenti in Casa Slow Food (padiglione 15a), dove si esplorano il ruolo della donna nel mondo del vino, le testimonianze delle aziende biodinamiche italiane e il racconto eno-gastronomico del patrimonio culturale italiano. 

Conoscere gli espositori e le loro storie

Nei padiglioni di BolognaFiere, il pubblico è atteso da oltre 850 espositori provenienti da tutte le regioni italiane e da più di 20 Paesi, tra i quali, oltre ai più vocati, citiamo le new entry Australia, Messico, Giappone, Sudafrica e Svezia. Un’opportunità per incontrare vignaioli e vignerons che aderiscono al Manifesto del vino buono, pulito e giusto e che fanno parte della Slow Wine Coalition, la rete internazionale promotrice di un sistema produttivo sostenibile, della difesa del paesaggio e di una crescita sociale, culturale ed economica delle campagne.

Provare il banco d’assaggio

Non mancheranno, naturalmente, le degustazioni. La Wine List, in continuo aggiornamento sul sito di Slow Wine Fair, consente già ora di ricercare le etichette per tipologia, certificazione, annata e vitigno. Inoltre, anche quest’anno professionisti e buyer possono iscriversi alla piattaforma B2Match, profilando nella maniera più dettagliata possibile le aziende e i prodotti che corrispondono ai loro interessi, e individuando facilmente anche i dettagli relativi all’affinamento e alla commercializzazione dei vini. E per coloro che desiderano essere guidati, combinando assaggio e apprendimento, è stato stilato un programma di Masterclass, dedicate alle esperienze di viticoltura biodinamica in diverse regioni del mondo, a vitigni autoctoni e alla ricchezza ampelografica italiana.

Non solo vino

Si conferma per il secondo anno la presenza di un’area dedicata in cui produttori d’eccellenza possono esporre e raccontare i propri amari. Come i produttori di vino, anche questi, grazie alla collaborazione di Amaroteca e ANADI – Associazione Nazionale Amaro d’Italia, vengono selezionati secondo precisi criteri, quali l’utilizzo di ingredienti locali e provenienti da coltivazioni sostenibili che prevedano, ad esempio, un corretto uso del suolo. Come spiega Massimo Montanari nel suo libro Amaro, un gusto italiano (Editori Laterza, 2023), che sarà presentato lunedì 26 febbraio in Casa Slow Food, il gusto dell’amaro ha un ruolo privilegiato per gli italiani.

Nessun’altra cucina europea ha una predilezione così marcata per questo sapore. Un tratto distintivo che ha origini lontane e affonda le proprie radici nell’incontro fra cultura contadina e cultura alta. Oltre alle masterclass, che vedono protagonista l’Amaro Formidabile, la realtà abruzzese Scuppoz e lo storico Gruppo Caffo, tra le novità di quest’anno c’è lo Slow Bar, con incontri e degustazioni dedicate agli spirits di quelle aziende che fanno della produzione di qualità un marchio di garanzia. Al centro degli incontri, l’impiego dei liquori amari nei drink da aperitivo, che verrà declinato nei cocktail preparati dai bartender della scuola Drink Factory.

Slow Wine Fair

Slow Wine Fair 2024 ha il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e del Comune di Bologna, ed è realizzata con il supporto di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna, FederBio, Fipe e Confcommercio Ascom Bologna.

La fiera gode della collaborazione di Amaroteca e ANADI – Associazione Nazionale Amaro d’Italia, Demeter e Tannico.

Main partner dell’evento sono Luigi Bormioli, Reale Mutua, WinterHalter e Liebherr.

In kind partner sono Acqua S.Bernardo, Gruppo Saida, Pulltex e Grand Soleil.

Media partner sono Affaritaliani.it, Agricoltura.it, Bar.it, Green Retail, Horecanews.it, I Grandi Vini, Italy Export, Luxury Food & Beverage Magazine, Premiata Salumeria Italiana, Radio Wellness, TecnAlimentaria Beverage Industry, tabUi e Terra Nuova.

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