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Si è costituita a Valmontone l’associazione “Bibere De Arte“, una DMO, ossia una Destination Management Organization, che lavorerà sul progetto “L’arte da bere – Le dimore del vino“.

L’associazione “Bibere De Arte”

L’associazione “Bibere De Arte” senza scopo di lucro è stata stata formalmente costituita a Valmontone, davanti al notaio Gianmarco Golia.

La sede scelta è il bellissimo Palazzo Doria Pamphilj di Valmontone e pone l’attenzione sulla valorizzazione e promozione dei territori tra Castelli Romani e Ciociaria attraverso gli scambi culturali, la promozione della cultura e delle tradizioni, dell’enogastronomia, delle immagini e dei prodotti tipici.

In prima fase si stanno pianificando le modalità di intervento che adotteranno strumenti utili come la realizzazione di manifestazioni, corsi di formazione, serate a tema, fiere e sagre, sempre mirate alla promozione dei prodotti tipici locali; la collaborazione tra diversi operatori coinvolti del segmento turistico, offrendo supporto e consulenza agli operatori della filiera.

Così facendo si potranno mettere le basi per sviluppare il turismo e di conseguenza anche tutte le realtà che ad esso si allacciano, migliorare il sistema accoglienza e donare nuove opportunità al territorio coinvolto.

Ingrediente fondamentale sarà la buona volontà dei piloti della associazione e la continuità e presenza sul territorio.

Il progetto “L’arte da bere – le dimore del vino”

L’associazione ha ottenuto per la realizzazione del progetto “L’Arte da bere – le Dimore del vino”, un significativo finanziamento di 144mila euro su una spesa totale di 180 mila euro.

Il progetto ed è uno dei 25 finanziati dalla Regione Lazio ed avrà come obiettivo quello di far parlare un territorio anche tramite le esperienze enoturistiche. In particoalre, data l’area di interesse, si porterà in sella il Cesanese, vitigno autoctono a bacca nera più rappresentativo del Lazio.

Al progetto faranno parte anche Roberto Cipresso (enologo) e Paolo Gramaglia (1 stella Michelin ristorante President di Pompei) e coinvolgerà i comuni di Valmontone e Piglio insieme ad altri cinque soggetti pubblici (con Università La Sapienza di Roma e 3 istituti di istruzione superiore di Valmontone, Palestrina e Fiuggi) e ben 13 soggetti privati (tra cui la rete di imprese di Valmontone e Valmontone Outlet).

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