4^ edizione da record per Beviamoci Sud 2022

Si è chiusa con successo la 4^ edizione di Beviamoci Sud, registrando la partecipazione di 90 cantine e la presenza di circa 900 professionisti di settore.

La 4^ edizione di Beviamoci Sud tenutasi il 14 e il 15 maggio scorsi a Roma si è conclusa con successo. L’evento ha registrando oltre alla partecipazione di 90 cantine l’ingresso di 900 addetti ai lavori tra sommelier, giornalisti e ristoratori. Un ottimo risultato per la manifestazione che ha riaperto le porte dopo due anni di stop.

L’evento, organizzato dall’agenzia Riserva Grande, in collaborazione con Andrea Petrini, blogger di Percorsi di Vino, e con il giornalista Luciano Pignataro. Quest’anno però la 4^edizione ha visto anche la partecipazione di Gabriele Gorelli, Master of Wine, nella veste di Direttore Tecnico andando a curare parte dei seminari della manifestazione.

wine tasting
wine tasting

Alla scoperta dei territori vitivinicoli.

Beviamoci sud ha rappresentato un’occasione unica, per appassionati, wine lovers ed operatori del settore, di poter conoscere e degustare tutte le eccellenze vinicole di una territorialità unica al mondo. Il pubblico presente alla manifestazioni tramite degustazioni orizzontali o verticali, ha potuto conoscere le caratteristiche principali dei vari terroir e dei loro vitigni di elezione. Un viaggio affascinante che ha portato alla conoscenza di un bacino di eccellenze provenienti da climi e territori diversi. Dalla Campania alla Sicilia tra grandi rossi, bianchi e rosati la cui fama ha da tempo varcato i confini nazionali. Mostrando il lato più vero e tradizionale del nostro Bel Paese.

uva rossa italiana
bacca nera italiana

I seminari:

Sono stati attuali ed innovativi i seminari svoltasi durante questi due giorni all’insegna della scoperta dei vini del Sud Italia. Tra i più importanti quelli tenutosi nella giornata di domenica 15 maggio dedicati a:

  • l Lectio magistralis sull’uso dei lieviti nella storia del vino italiano. Con Giancarlo Moschetti,  Ordinario di Microbiologia Enologica e Accademico della Vite del Vino, dove si è parlato dell’evoluzione sull’uso dei lieviti dal dopoguerra fino ai giorni d’oggi con lo scopo di spazzar via molte fake news sui c.d. “vini naturali”.
  • Verticale Storica di Aglianico del Vulture “La Firma” di Cantine del Notaio. A cura di Gerardo Giuratrabocchetti, deus ex machina di Cantine del Notaio, e di Luciano Pignataro. Andremo alla scoperta del territorio del Vulture e del suo vitigno principe: l’Aglianico.
  • L’Associazione Mamojá e il grande Cannonau di Sardegna. Mamojà nasce nel 2015, come unione di viticoltori mamoiadini che condividono un grande obiettivo: produrre un Cannonau di altissima qualità, che richiami al gusto e all’olfatto i sapori tipici del territorio che vanta vigne dai 700 agli 800 metri di altezza.

 

 

 

 

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