Cosa contiene un bicchiere di vino?

Sul vino si è detto di tutto: che fa bene, che fa male, che fa ingrassare e che fa dimagrire: ma cosa contiene un bicchiere di vino?

La lunga battaglia che si sta svolgendo ai vertici della Commissione Europea e che vuole inserire il vino tra i cibi potenzialmente nocivi per la salute, riporta alla mente una domanda piuttosto comune tra i consumatori: cosa contiene un bicchiere di vino?

Partiamo intanto col dire che un bicchiere di vino contiene diverse sostanze che, prese singolarmente possono apportare benefici al corpo umano.

Il Resveratrolo

E’ una delle sostanze con più effetti positivi per il umano. Si tratta di una sostanza naturale appartenente alla famiglia delle fitoalessine, ovvero sostanze prodotte da diverse piante tra cui , appunto, la vite. Il suo scopo, per la pianta, è quello di difenderla da possibili aggressioni di agenti nocivi.

Alla base degli studi sul resveratrolo c’è il celebre esperimento che ha dato via al paradosso francese. Uno studio sull’incidenza delle malattie cardiovascolari ha messo a confronto una popolazione di soggetti francesi ed una di soggetti statunitensi.

I due gruppi avevano in comune stile di vita e dieta, eccezion fatta per l’assunzione di vino nella dieta quotidiana, propria solo del primo gruppo.

I risultati dello studio sono stati sorprendenti e non esattamente quello che ci si poteva aspettare: i francesi sono risultati essere molto meno soggetti a eventi cardiovascolari rispetto agli americani.

La variabile più direttamente correlata è risultata proprio il moderato consumo di vino rosso. 

Ma non solo: ulteriori più recenti ricerche indicherebbero che il resveratrolo aiuterebbe a prevenire i danni ai vasi sanguigni, dal momento che possiede una potente azione anti-ossidante a livello dei radicali liberi presenti nelle cellule celebrali.


Gli scienziati dell’ Università della California a Davis hanno, inoltre, scoperto un altro gruppo di molecole in grado di combattere l’eccesso di colesterolo nel sangue: si tratta delle saponine, sostanze schiumogene solubili in alcol e in grado di legare il colesterolo nell’intestino riducendone l’assorbimento.

I risultati delle ricerche sembrano promettenti, ma ad oggi gli studi si basano soprattutto su esperimenti sul genere animale e non umano.

E allora perché la Commissione europea ha deciso di inserire il vino tra le sostanze nocive per l’uomo?

Una risposta chiara e univoca l’Europa non l’ha data, ma viene facile pensare che il motivo centrale sia da correlarsi al fatto che si tratta di un alcolico. Quel che è certo è che il vino è stato chiaramente associato ad oncopatie e a tutte quelle sostanze che provocano il cancro. Insomma, il vino come le sigarette.

Le risposte dalla filiera del vino non si sono fatte attendere (Assoenologi, Federvini, Unione Italiana Vini,…), ma ora si aspetta con ansia il verdetto finale della Commissione, che potrebbe rappresentare un duro colpo per una delle eccellenze del Made in Italy (una, ma non la sola, visto che nel mirino ci sarebbero anche zucchero, carni rosse, formaggi e insaccati).

In attesa di conoscere come si evolverà la situazione, la domanda da porsi é relativa alla quantità di vino.

Dopo aver visto cosa contiene un bicchiere di vino, qual è la giusta quantità che posso assumere senza avere gravi conseguenze?

Si tratta chiaramente di un valore molto soggettivo, sebbene alcune indicazioni di massima possano servire. Stando a quanto sostenuto dal Dr. Edoardo Gronda, Responsabile della Ricerca Cardiologica dell’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) MultiMedica di Sesto San Giovanni (MI) in un’intervista per MultiMedica “Non è possibile indicare quantità di alcol che non possano essere considerate a rischio (secondo la Società Italiana di Alcologia, infatti, la stessa esposizione all’alcol rappresenta un rischio potenziale), né fornire delle regole univoche e comprensive, in quanto ciascun individuo ha una storia clinica personale. Tuttavia, nella necessità di generalizzare fornendo delle linee guida indicative, è possibile affermare che i limiti a basso rischio da non superare sono pari a:

  • Un bicchiere al giorno per le donne
  • Due bicchieri al giorno per gli uomini
  • Un bicchiere al giorno per i giovani di età compresa tra i 18 ed i 20 anni e sopra i 65 anni
  • Nessun bicchiere per bambini e adolescenti fino a 18 anni: il loro corpo non avrebbe la capacità fisiologica di metabolizzare alcolici”.

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