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    La notizia è arrivata: è nato il Consorzio di tutela per la Liguria del vino. Lo racconta Ansa, che riporta una nota del vice presidente e assessore all’Agricoltura, Marketing e Promozione Territoriale Alessandro Piana.

    Il Consorzio di Tutela per la Liguria del Vino: le denominazioni

    “Grazie all’impegno dei produttori nella messa a sistema di competenze e di filiere è nato il primo Consorzio di tutela per la Liguria del vino. Un Consorzio capace di valorizzare le produzioni di vini liguri DOP Colli di Luni, Cinque Terre, Colline di Levanto e l’IGP Liguria di Levante“. Queste le parole, in una nota ufficiale riportata da Ansa, di Alessandro Piana, da ottobre 2020 vice Presidente e assessore regionale.

    Ma dove si trovano le denominazioni del vino ligure che rientreranno nel raggio d’azione del Consorzio? Tutte e quattro le tipologie sono in provincia di La Spezia. Siamo nella parte sud della regione, vicino al confine con la Toscana. Un luogo incantevole anche dal punto di vista paesaggistico e molto apprezzato dal turismo, balneare in primis.

    Consorzio vino Liguria

    Obiettivo: valorizzare e far conoscere il territorio del vino ligure

    L’obiettivo del neonato Consorzio è chiaro e ha a che fare anche e soprattutto con la valorizzazione del territorio, dei suoi vini e della tradizione vitivinicola ligure. “Una notizia di grande portata – continua la nota di Piana – caratterizzata dall’obiettivo di divulgare un’immagine specifica e concreta del territorio. Immagine che trasmetta i valori, le tradizioni, i terroir e le tecniche di vinificazione capaci di renderci unici e riconoscibili anche dal profilo della ricettività esperienziale. Il Consorzio è dunque volto a stimolare la conoscenza globale delle nostre eccellenze enoiche di altissima qualità”.

    “Allo stesso tempo – sottolinea – è indice di quella necessità di rinnovamento utile a favorire una adeguata percezione dei consumatori. E di un mercato internazionale sempre più attento all’heritage culturale e alla provenienza dei prodotti”.

    Consorzio vino Liguria

    Uno sguardo all’enoturismo

    Con la stagione estiva che si avvicina e le prime riaperture che fanno riaccendere la speranza, il Consorzio guarda al futuro anche in chiave enoturismo – scopri le 3 destinazioni enoturistiche da visitare una volta nella vita. A inizio mese di aprile, in attesa dell’approvazione in Gazzetta ufficiale, Ansa riportava infatti in una nota: “il neo-riconosciuto Consorzio avrà un ruolo fondamentale anche nella valorizzazione del ruolo dei viticoltori e del rafforzamento del turismo enogastronomico della zona di produzione dei vini liguri”.

    Oltre a rivolgersi a chi ama il mare – come non innamorarsi delle Cinque Terre? – la Liguria strizza dunque l’occhio anche a chi cerca idee per un viaggio nelle terre del vino. Tendenza che la accomuna ad altre regioni della penisola. Tante, infatti, le cantine in attesa di riaprire le proprie porte agli enoturisti, per tornare ad accogliere i visitatori tra vigna e barriques.

    Intanto, però, c’è chi già pensa ad eventi del vino Outdoor. È il caso del Movimento Turismo del Vino Friuli che, proprio in questo primo weekend di maggio ha dato il via a Vigneti Aperti in Friuli, con una serie di appuntamenti che si prolungheranno fino a novembre. In Toscana, invece, è stato il momento di Donne in quota in Chianti Classico, format che ha riportato giornalisti e operatori del settore a degustare vini in presenza.

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