Controllo costante di tutte le fasi della lavorazione, dall’importazione della materia prima al post vendita. E’ questa la chiave del successo del sugherificio L.T.S, l’azienda guidata da Manlio Sordi, specializzata nella produzione di tappi in sughero, sia per il vino che per il segmento vini spumanti.

“Realizzare prodotti ad elevata affidabilità, anche nelle tipologie a basso costo è il nostro obiettivo da sempre – hanno spiegato dall’azienda. Vogliamo fornire alla nostra clientela un prodotto di alta qualità a prezzi concorrenziali. Per questo selezioniamo accuratamente la materia prima da Spagna e Portogallo, paesi leader per la produzione di sughero a livello mondiale. Ma questo non basta. Il nostro punto di forza infatti sono i controlli. Una procedura che nel 2003 ci ha permesso di conquistare la certificazione di qualità della Commissione Europea del Sughero”.

Il sughero selezionato dall’azienda L.T.S, unica società italiana dopo due famose multinazionali del settore, è infatti quello più pregiato: “Partendo dalla provenienza della materia prima – hanno aggiunto i proprietari – ci accertiamo che il sughero abbia raggiunto un’adeguata stagionatura minima di 18 mesi che permette l’asciugatura della linfa. La bollitura avviene effettuando il cambio giornaliero dell’acqua affinché il sughero possa perdere la maggior quantità di tannini presenti. I tappi vengono poi divisi in lotti da 100mila pezzi, e per ogni lotto vengono effettuate analisi organolettiche e di tenuta rondelle per i tappi tecnici. Una volta superati i suddetti esami, il lotto passa alla fase di lavaggio di sanificazione, con successive analisi di controllo delle cessioni di sostanze ossidanti. Dopo si passa alla selezione del tappo con macchina computerizzata dotata di tre telecamere: due per le teste ed una per il fianco, le cui classifiche vengono poi ricontrollate manualmente. Prima della timbratura personalizzata viene controllato il livello di umidità. Una volta timbrati i tappi vengono lubrificati con silicone alimentare, con successivo controllo della forza di estrazione”.

Una procedura meticolosa messa a punto negli anni che ha portato l’azienda ad avere una percentuale di cessione “di gusto di tappo” ed altre problematiche dovute al tappo di sughero inferiore all’uno per mille.