Bevi napoletano è lo slogan di  Kbirr, la prima birra fatta a Napoli

Bevi napoletano è lo slogan di  Kbirr, la prima birra fatta a Napoli con metodo artigianale, non filtrata e non pastorizzata, dedicata alla cultura napoletana non solo gastronomica, nota sui social con #drinkneapolitan.

<È un omaggio alla mia città, KBirr>, spiega Fabio Ditto, napoletano, fine conoscitore e importatore di birre, che un anno fa ha iniziato a produrre KBirr con l’idea di creare una birra che fosse 100 per 100 napoletana.

Quattro le etichette in produzione: Natavot, Jattura, Paliat e l’ultima nata Cuore di Napoli. Nel nome e nell’immagine evocano icone e usanze tipicamente partenopee, da San Gennaro al corno scaramantico, senza mai cadere nell’olografia più banale; sono state pensate per esaltare piatti e ricette della tradizione napoletana, dalla pizza all’impepata di cozze. La bionda Natavot accompagna bene l’insalata caprese di pomodoro e mozzarella, meglio ancora se arricchita con le alici di Cetara; la Schotch Ale Jattura incontra alla perfezione la zuppa di fagioli e cozze, mentre la tipica impepata di cozze viene esaltata nel sapore dalla Imperial Stout Paliat, una birra dal sapore deciso, da veri intenditori. Infine, la Cuore di Napoli – una American Pale Ale dal corpo leggero ma fortemente caratterizzata dai luppoli esotici – può essere abbinata allo spaghetto con le zucchine alla Nerano.

<La prima, la lager, non poteva che essere dedicata al nostro santo Patrono e il nome è sia un rimando al miracolo che si rinnova ogni anno “un’altra volta” sia un riferimento esplicito alla piacevolezza di questa birra fresca e leggera, da bere tutta di un sorso> – prosegue Ditto.  Nel giro di un anno KBirr ha conquistato i palati più fini, chef stellati, pizzaioli di fama e tanti cultori della birra artigianale. Ma non solo: sin dall’esordio, KBirr promuove la creatività napoletana con incursioni in luoghi d’arte come l’atelier di Lello Esposito, con progetti site-specific dell’artista Roxy in the box e con la birra speciale realizzata per sostenere i ragazzi dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e il progetto #CuorediNapoli.

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