Per l’Istat sono il 21% gli italiani che consumano il nettare di Bacco, in discesa rispetto ad altre bevande alcoliche, anche se mantiene saldo il suo primato

Cala il consumo di bevande alcoliche tra gli italiani, con il primato del vino che resta solido, ma sempre più eroso. È questa la foto scattata dall’Istat nell’indagine “Aspetti della vita quotidiana”.

Secondo l’Istat nel 2017 il consumo delle bevande alcoliche è stato 65,4%, in calo sul dato 2007 (68,2%). Ancora più netta la diminuzione di chi ha bevuto un bicchiere tutti i giorni (21,4% contro il 29,3%), mentre sono di più coloro che lo fanno occasionalmente (44% sul 38,9%), ed in particolar modo fuori pasto (29,2% sul 25,6%).

Diminuisce anche la percentuale di chi consuma solo vino e birra (21% contro 26,3%), e aumenta di chi consuma anche altri alcolici (43,8% sul 39,3%). Il vino, tuttavia, forte del suo fascino, della sua tradizione, e della sua presenza capillare nei territori, anche come attività produttiva resta la bevanda alcolica più consumata: il 52,6% degli italiani lo ha bevuto almeno una volta nell’anno (contro il 48% della birra ed il 43,8% degli altri alcolici). E nel consumo quotidiano, il nettare di Bacco è assoluto protagonista: il 19% degli italiani lo beve tutti i giorni, contro il 4,9% della birra ed appena lo 0,7% degli altri alcolici.

L’Istat conferma come il consumo quotidiano sia un’abitudine della popolazione più anziana, mentre tra i giovani si beve quotidianamente appena il 5,4% di chi ha 18-19 anni, l’8,2% di chi ha tra i 20 ed i 24 anni, il 12,6% di chi ha tra 25 e 29 anni. Percentuale che sale oltre il 30% per gli over 60.