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    Lungo la strada del Vino e dei Sapori d’Irpinia

    La regione vinicola dell’Irpinia comprende l’intero territorio della provincia di Avellino, fino a un’altitudine di 600 m slm. Il paesaggio e il microclima sono del tutto atipici per il contesto regionale. Ben noti sono i suoi rigidi inverni e le sue estati assolate. La sua posizione, nell’entroterra campano, vede un alternarsi di zone boschive e fertili colline disegnate dai filari.

    L’area vitata della denominazione si divide in due zone. La prima fiancheggia il fiume Calore, terra di aglianico (Vitis Ellenica). I vigneti si trovano ad una altitudine di 400-500 mt slm. Le temperature che cambiano repentinamente dal giorno alla notte garantiscono una ottimale escursione termica, che dona aromaticità alle uve. Robusto ed elegante si descrive il Taurasi Docg, prima denominazione garantita del meridione italiano.

    La seconda area si adagia nelle colline lungo il fiume Sabato. Qui si estendono vigneti di greco, varietà antichissima risalente al VII-VIII sec. a.C., che colorano il paesaggio di Montefusco e Tufo, e di fiano, in latino Vitis Apiana, nome riferito alle api particolarmente attratte dai suoi acini.

    L’interesse della regione per la produzione enologica venne in passato siglata con l’istituzione della Regia Scuola Enologica di Avellino. Fondata nel 1879 dal Min. Francesco De Sanctis, l’istituto aveva l’obiettivo di risollevare le condizioni dell’agricoltura del territorio provinciale.

    La suggestiva e panoramica Ferrovia Storica dell’Irpinia conduce i visitatori da Avellino a Rocchetta Sant’Antonio. La linea ferrata nata nel 1892 è stata riaperta nel 2015, con una intensa trattativa tra regione e enti locali. Impegnati nel suo recupero il Touring Club italiano, associazioni locali e perfino il cantautore Vinicio Capossela, di discendenza irpina.

    Lungo la Strada del Vino e dei Sapori d’Irpinia, oltre alle denominazioni di produzione vinicola, si riscoprono i sapori della terra campana: formaggi, salumi, frutti di bosco, castagne e il tartufo nero di Bagnoli Irpino.

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