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    Gin Tonic Day 2021

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    Elegante e versatile, il Gin Tonic è un evergreen per molti e il 9 aprile è il suo giorno. Ecco un po’ di curiosità per festeggiarlo e …berlo al meglio!

    Trasparente e cristallino a distinguerlo è proprio la sua versatilità di poterlo abbinare in tutto e per tutto. Il drink personalizzabile secondo i gusti di ognuno sempre nel rispetto di botaniche e acqua tonica.

    La storia del Gin: da medicina a drink

    Ogni grande distillato ha la sua storia ricca di leggende e miti. Di sicuro il Gin non si sottrae a questa regola, infatti, una ricostruzione interessante e curiosa la vede protagonista durante il Colonialismo inglese. Quando l’Inghilterra esercitava il suo dominio coloniale in India, i soldati inglesi dovettero affrontare un nemico molto pericoloso: la malaria. Una malattia veicolata attraverso la puntura di zanzara, che può avere effetti letali se non curata. Fu proprio in questo frangente che i medici inglesi dovettero ricorrere all’unico metodo conosciuto per alleviare i sintomi, ovvero quello di far usare il chinino. Si tratta di una pianta terapeutica sudamericana con proprietà benefiche ed ingrediente base dell’acqua tonica moderna. A questo punto dato il gusto molto amaro della bevanda i soldati decisero di aggiungerci il Gin..et voilà: ecco il Gin Tonic!

    I principi botanici per valorizzare il Gin

    Ciò che caratterizza il Gin è l’uso delle botaniche ovvero spezie, erbe, frutti macerati, ed inseriti per dare un’ aroma unica e particolari profumi al distillato. Generalmente essi variano a seconda delle ricette segrete dei mastri distillatori. C’è chi normalmente si aggira intorno ai 5-6 principi. Attualmente,  però, alcuni gin hanno fino a 20 ingredienti. Il profumo di alcuni Gin e le loro proprietà rinfrescanti sono dovute agli agrumi e agli oli essenziali della buccia del limone, dell’arancia, del pompelmo e del lime. Tra le spezie impiegate troviamo spesso cannella, cumino, cardamomo, pepe, liquirizia, grani del paradiso e noce moscata; tra le piante sono ricorrenti finocchio, camomilla cassia e coriandolo.

    Il Gin Tonic oggi: tra nuove sperimentazioni e drink cult

    Dal periodo del colonialismo il Gin ne ha fatta di strada, tanto da diffondersi in tutto il mondo, mutando però forma. Un cambiamento avvenuto da un lato grazie al coraggio di distillerie, che senza dimenticare il ginepro hanno sperimentato l’utilizzo di botanicals nuovi. Dall’altro per merito dei mixologist che hanno voluto spingersi oltre alle frontiere creando nuove tentazioni alcoliche.

    Gin Tonic a base di frutta

    Tra le ultime vi è quella dell’aggiunta di frutta, bitters e perfino marmellate. La sfida è quella di creare nuovi drink che riescano ad esaltare le caratteristiche dei Gin. Ma non è sempre così facile: ci vogliono padronanza e conoscenza degli ingredienti. Oggi, il Gin Tonic è molto amato proprio per questa sua estrema versatilità di potersi abbinare facilmente. Ma oltre alle sperimentazioni non bisogna dimenticare i classici evergreen come: Negroni, White Lady, Dry Martini e Gin Fizz sempre pronti a regalarci sorridenti serate e rilassanti dopocena.

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