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    Gelate sui vigneti: quali danni secondo Assoenologi

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    Le temperature fuori stagione hanno creato molti disagi ai viticoltori con gelate sui vigneti che preoccupano un pò tutti

    A dispetto del calendario arrivano le gelate sui vigneti. Tanti i danni in tutta Italia.

    Le regioni più colpite sono Toscana e Umbria, sebbene Emilia- Romagna e Veneto presentino criticità notevoli, soprattutto sui vigneti più precoci in collina ed a fondovalle.

    I danni si dipanano a macchia di leopardo anche all’interno delle singole regioni.

    Per contare i danni esatti delle gelate sui vigneti occorre aspettare ancora qualche giorno, una decina per la precisione.

    Ecco la panoramica realizzata da Assoenologi regione per regione.
    “Da questo primo monitoraggio, salvo eccezioni- fanno sapere da Assoenologi- non si prevedono, a oggi, riduzioni significative del potenziale produttivo nazionale. Anche se una valutazione effettiva sui reali danni alla produzione potrà essere effettuata solamente tra una decina di giorni, quando le “gemme cotonose” passeranno allo stadio successivo e si apriranno”.


    Trentino Alto- Adige

    Le zone alte più alte del Trentino non hanno subito danni, mentre ad altezze più basse le gelate sui vigneti hanno causato danni lievi, ancora da valutare.

    Non ci sono danni in Alto Adige.


    Friuli Venezia Giulia

    Particolarmente colpito il vitigno Glera nella zona della pianura pordenonese.

    La percentuale di gemme danneggiate sembra aggirarsi tra il 5-7%.

    Fondamentale il ritardo del ciclo vegetativo della vite che ha portato ad un ritardo notevole nel germogliamento.

    Veneto Est

    Molto colpita la zona di Venezia, con danni non ancora quantificabili. Occorre attendere qualche settimana per capire l’entità del danno delle gelate sui vigneti sulle gemme che ancora non si erano aperte.

    Veneto Ovest


    Glera e Chardonnay i vigneti colpiti nelle zone di Vicenza e Padova sulle zone in fase avanzata di germogliamento.

    Zona lago, Valpolicella, Soave e Bardolino, indietro sullo sviluppo fenologico, così come anche il Pinot Grigio in pianura sono riuscite a salvarsi per il ritardo nel germogliamento.


    Lombardia

    Nessuna preoccupazione in Franciacorta, dove si riscontra qualche scottatura sulle punte delle gemme.

    Salve anche le altre zone che, a causa della siccità, sono ancora indietro.

    In Oltrepò il danno ad oggi è irrilevante.


    Piemonte

    Il ritardo vegetativo di circa 10 giorni dei vigneti ha permesso di evitare danni gravi, da verificare comunque allo schiudersi delle gemme.

    Più a rischio il vitigno Nebbiolo. I danni da gelo sono comunque riscontrati sulle gemme basse e in particolare nei vigneti alle quote inferiori e sulle barbatelle al primo e secondo anno.


    Emilia

    Ancora da definire i danni delle gelate sui vigneti in Emilia, dove comunque si nota una criticità piuttosto diffusa.

    Il Lambrusco Grasparossa (che costituisce 1/3 della produzione della provincia di Modena) rileva un danno su circa il 70% a causa del germogliamento estremamente precoce.


    Romagna

    Non si rilevano problemi nelle zone collinari, ma un 50/60% della provincia di Bologna e della provincia di Ravenna sono state interessate dalle gelate sui vigneti.

    Stimati danni su 8.000/10.000 ettari di superficie vitata su 25.000 ettari delle province di Bologna, Ravenna, Forlì e Cesena, Rimini e Ferrara.

    Meno coinvolte sono Forlì e Cesena, mentre la provincia di Rimini non è stata per nulla coinvolta.

    Toscana

    gelate a montalcino
    I vigneti nella zona di Castelnuovo dell’azienda La Verbena

    Gravemente colpita tutta la regione è stata interessata dalle gelate, con punte di -7/-8 °C nella zona dell’aretino e danni probabilmente ingenti.

    Il vitigno che maggiormente ha sofferto è il Sangiovese, che aveva già germogliato, mentre è quasi indenne la Vernaccia, indietro nello sviluppo fenologico.

    In salvo il Chianti Classico mentre si registrano criticità importanti a Montalcino e Montepulciano nei vigneti di fondovalle e pianura. La Maremma è, invece, quella più colpita: i danni sembrano aggirarsi attorno al 40%.


    Umbria e Lazio

    Chardonnay, Grechetto e Merlot molto colpiti in Umbria, più tranquilla la situazione per il Trebbiano (il vitigno bianco più diffuso in regione) in quanto in ritardo vegetativo. Simile la situazione in Lazio.


    Marche

    Non ci sono danni rilevanti a causa del ritardo nella ripresa vegetativa.

    Qualche danno nei fondovalle dell’area del Piceno, soprattutto su Sangiovese e Pecorino.

    Nella zona del Verdicchio danni molto circoscritti a qualche vigneto.

    Abruzzo e Molise

    Nessun danno consistente rilevato. Qualche problema, ancora in corso di valutazione, sembra emergere nella provincia de L’Aquila sulle uve precoci Chardonnay e Pecorino.

    Puglia

    La situazione non appare preoccupante sui Primitivi che sono in ritardo vegetativo e danni estremamente circoscritti su Negroamaro e Malvasia nera.

    Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia

    Le gelate sui vigneti rilevano danni veramente lievi in Campania nel basso Beneventano.

    In Sicilia pochi danni su barbatelle e vitigni precoci nei fondovalle.

    Sardegna

    La zona più complita è quella del nord-ovest, soprattutto ad Alghero, e nel nord-est in Gallura.

    Danni da gelata anche nell’alto Oristanese, sul vitigno Vernaccia.

    Al sud, pochi danni su vigneti di fondovalle e varietà precoci come il Moscato.

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