È questa l’analisi di Fedagripesca, per la quale, tuttavia, le scorte di Prosecco e Pinot sono ai minimi storici

Uva sana e ben maturata; clima favorevole che ha garantito una vendemmia lunga e abbondante; mosti di grande qualità e con ottimi profumi. È il primo bilancio della vendemmia 2018 delle cantine cooperative del Friuli Venezia Giulia, secondo Fedagripesca, che rappresentano oltre il 40% della produzione vinicola regionale.

“È vero che registriamo un aumento di produzione sull’anno medio pari al 15-20%, ma è altrettanto vero – spiega in una nota il presidente di Fedagripesca Fvg, Venanzio Francescutti – che portiamo le uve nelle nostre cantine dove gli stock di vino sono limitati e, a malapena, riusciranno a porgere il testimone, in primavera, ai vini della nuova annata”.

A livello nazionale, infatti, Confcooperative rileva come le attuali giacenze di vino siano inferiori del 23 per cento rispetto a quelle dello stesso periodo del 2017. Inoltre, prosegue Francescutti, “va segnalato che i Consorzi dei due vini maggiormente prodotti dalle cantine cooperative del Fvg, il Prosecco e il Pinot grigio, hanno adottato, con una lungimiranza che condividiamo, strategie e scelte per lo stoccaggio dei vini, in maniera prudenziale e per contribuire a mantenere in equilibrio il mercato di riferimento”.