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    Enoturismo in Francia, al via i lavori per la Cité des vins et des Climats de Bourgogne

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    La Borgogna è una delle destinazioni preferite dell’enoturismo in Francia. Con la Cité des vins et des Climats de Bourgogne, la regione implementerà la sua offerta strizzando l’occhio a enoturisti e winelovers locali e stranieri. Le prime pietre sono state poste: non resta che attendere la fine dei lavori.

    Cité des vins et des Climats de Bourgogne: lavori iniziati a Chablis, Beaune e Mâcon

    Come riporta anche una nota di Unione Italiana Vini, “il progetto lanciato nel 2010 dal Bourgogne Wine Board (BIVB) prevede la realizzazione di una rete di tre ‘città del vino’ che troveranno sede a Chablis, Beaune Mâcon“. Anche la terza pietra, quella di Chablis, è stata posta, con i lavori che cominceranno in estate. Prima di lei era toccato aBeaune (12 marzo), e Mâcon (29 marzo).

    Il progetto ha come obiettivo quello di valorizzare la vitivinicoltura della Borgogna e promuovere il turismo del vino in una delle destinazioni più importanti per l’ enoturismo in Francia.

    L’inaugurazione ufficiale – continua la nota di UIV, – della Cité des vins et des Climats de Bourgogne è in programma per l’estate 2022.

    Che cos’è la Cité des vins et des Climats de Bourgogne

    Come si legge nella pagina ufficiale della Cité des Vins et des Climats de Bourgogne, i tre siti fanno parte di un unico progetto, ma ognuno manterrà un’anima propria.

    Beaune – si legge – capitale dei vini della Borgogna, occupa un posto centrale. Chablis, nel nord, metterà in risalto le ricchezze uniche dei vigneti di Chablis e Grand Auxerrois. Mâcon, quelli dei vigneti della Borgogna meridionale“.

    enoturismo Francia

    Andiamo a osservare il progetto più nel dettaglio:

    • BEAUNE. Visto il suo ruolo centrale, Beaune darà rilievo ai vigneti della Borgogna nel complesso. Una sezione speciale sarà dedicata anche al Clima della regione Borgogna. Un tema quanto mai attuale, visto le gelate tardive tra i vigneti francesi a inizio primavera che hanno portato i viticoltori a chiedere lo stato di emergenza. Spazio al vino, certo, ma anche ad altre offerte per i turisti. A Beaune, ad esempio, la Cité des vins et des Climats de Bourgogne si distribuirà su circa 3.600 metri quadrati, dove avranno spazio anche servizi privati ​​come hotel di lusso, sala eventi, galleria di prodotti eccellenti.
    • CHABLIS E MACON: entrambe le città, si legge nel sito, offriranno ai vsitatori un’introduzione generale alla viticoltura della Borgogna. “Ma ognuna svilupperà più a fondo la presentazione del suo territorio, della sua storia e dei suoi vini. Un approccio tanto più giustificato in quanto ciascuna di queste regioni della Borgogna ha un’identità forte e unica. Una legata al bacino parigino dalla Senna, l’altra modellata dal suo rapporto fluviale con il sud”.

    Destinazioni enoturismo Francia: perché scegliere la Borgogna

    La Borgogna è uno dei territori in cui, da sempre, il vino si lega al territorio e alle persone che lo abitano. Paesaggi mozzafiato, scorci tra i vigneti e grandi vini da degustare la fanno una delle mete enoturistiche più ambite fuori dall’Italia.

    “Il progetto Cité des vins et des Climats de Bourgogne – si legge ancora nel sito – si inserisce in un contesto globale per lo sviluppo dell’enoturismo, offrendo attrezzature di strutturazione. Un sito ad alta visibilità che domani sarà la porta d’accesso al mondo del vino della Borgogna. Darà ai visitatori le chiavi per comprendere questo universo attraverso un’esperienza di visita immersiva e sensoriale, raccontando una storia che riflette l’anima della Borgogna. E inviterà i visitatori a continuare la loro esperienza nel cuore dei vigneti.

    In attesa di progettare il prossimo viaggio, gli appassionati di vini di Borgogna possono intanto acquistare gli En Primeur di Bordeaux su Vindome per la prima volta. Oppure, pensare a una meta nazionale, scegliendo tra le 3 destinazioni enoturistiche in Italia da visitare almeno una volta nella vita.

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