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    Vigneti aperti per la Vendemmia Turistica di Città del Vino. Tra le risorse cardine per la ripartenza del turismo in Italia troviamo l’enoturismo. Il comparto, anch’esso fortemente colpito dall’emergenza sanitaria, abbraccia la futura stagione con una delle proposte più allettanti per il grande pubblico dei wine lovers.

    Pronto il programma per la prima vendemmia turistica su scala nazionale, in tutte le regioni e coinvolgendo circa 460 comuni italiani. L’occasione è ottima per scoprire anche i piccoli aree enoiche, coniugando attività all’aperto e visite ai bellissimi borghi di cui la nostra terra è piena.

    Il progetto pilota nasce nel Comune di Alba per poi estendersi a tutte le aree del vino incluse nel patrimonio Unesco.

    La registrazione dell’attività turistica è stata gestita direttamente dalle associazioni agricole in accordo con l’Ispettorato del lavoro e lo Spresal (per la sicurezza).

    Grazie alla legge in vigore che regola l’enoturismo, la vendemmia didattica rientra nelle attività concesse. Si lega alla promozione ed allo sviluppo turistico del territorio. Non è una attività lavorativa, non può essere retribuita né tantomeno superare una certa soglia di ore. Deve essere sempre inserita nell’ambito della visita e degustazione aziendale e rispettare i principi base e le leggi in vigore in materia di sicurezza e igiene ambientale.

    Le norme di riferimento sono l’art. 1 c. 502 della legge 27 dicembre 2017 n. 205 e del decreto del Ministero delle Politiche Agricole del 12 marzo 2019.

    “Abbiamo deciso di allargare e promuovere questa pratica a territori rurali ed enoturistici di tutta Italia. Per lanciare un messaggio di speranza e ripartenza serve un’esperienza turistica originale e sicura, immersi nella natura, agli spazi aperti e alla ricerca di benessere e qualità – commenta il presidente di Città del Vino, Floriano Zambon -. Il coinvolgimento dei vendemmiatori turistici avverrà nel rispetto delle norme, senza incorrere in spiacevoli equivoci con le autorità preposte ai controlli sul lavoro. La vendemmia turistica può dare un nuovo impulso al settore. La vendemmia può dare un nuovo impulso al settore grazie a un pubblico di enoturisti che nell’ultimo rapporto abbiamo stimato in 14 milioni di persone”.

    “Negli ultimi anni sempre più appassionati hanno voluto vivere l’emozione della vendemmia. ll Comune di Alba ha deciso di farsi promotore di un protocollo che potesse garantire sicurezza e rispetto delle normative. – Spiegano il sindaco di Alba Carlo Bo e il consigliere comunale con delega all’Agricoltura Mario Sandri, promotori dell’iniziativa – La stagione turistica 2020 è stata profondamente segnata dalla pandemia, ma le prime richieste ufficiali non mancano e l’interesse da parte di visitatori e aziende vitivinicole è stato ampiamente confermato. Ringraziamo le Città del Vino, di cui siamo tra i soci fondatori, per aver apprezzato la nostra iniziativa e averla voluta condividere con gli altri territori enologici italiani”.

    Cantine d'Italia - Enoturismo

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