Lungo la costa toscana, a pochi chilometri da Grosseto, c’è un luogo in cui si preserva e, con estrema dedizione, si celebra il fascino senza tempo delle cose fatte bene. È Poggio ai Lupi, promettente realtà dell’entroterra maremmano che, con il suo spirito intraprendente ed il suo genuino dinamismo, si sta facendo strada nel panorama enologico toscano. Situata nella zona di produzione a denominazione di origine controllata Maremma Toscana, l’azienda è gestita dai veneti Matteo e Marco Galtarossa che, attratti dalle innate qualità di una terra che ha visto crescere e prosperare la civiltà Etrusca, hanno deciso di trarne vini di indiscusso valore.

 

Vera e propria essenza del territorio, le etichette di Poggio ai Lupi racchiudono l’antica magia di tradizioni e leggende d’altri tempi. Poco distante dall’azienda, sorge, infatti, Vetulonia, la capitale etrusca considerata uno dei centri più vetusti dell’Etruria occidentale. Complice la vicinanza di miniere di ferro, piombo e argento, questa città vantava un’importante tradizione scultorea che trovava nel mondo animale i suoi soggetti di riferimento. Ed è proprio in onore all’arte scultorea animalistica degli Etruschi che Poggio ai Lupi, ancora oggi, mantiene il suo antico nome. Con un totale di 60 ettari, di cui 20 vitati, la proprietà dell’azienda si estende su un’area particolarmente vocata che, favorita da condizioni fisico-ambientali ideali (il clima mediterraneo e la tessitura franco-argillosa del terreno), ha visto la realizzazione di un vigneto con un sesto impianto di 1.60 x 0.80 metri. Ai benefici naturali fa ampio riscontro un processo di lavorazione che, seguito con estrema accuratezza in ogni sua fase e nel pieno rispetto della tradizione, si avvale della tecnologia più avanzata.
Pratiche moderne ed accortezze obbligate che, oltre all’ottenimento di vini degni di nota, garantiscono la salvaguardia e la valorizzazione dell’ambiente circostante. Come la tecnica della “produzione integrata” che, prevedendo l’uso coordinato e razionale di tutti i fattori della produzione, fa sì che si integrino e si influenzino a vicenda: dalla nutrizione del terreno con fertilizzanti di origine organica e minerale a base di potassio e magnesio,  passando per la potatura, la gestione del sottochioma e la difesa antiparassitaria, fino alla raccolta.