Azienda Buracchi: la tradizione del Nobile parla il linguaggio dei millenials

Carlotta Buracchi rappresenta la terza generazione dell’azienda Buracchi, viticoltori di famiglia sin dal 1960 quando il nonno Marsilio ebbe l’intuizione di acquistare 13 ettari di vigneti a Cervognano di Montepulciano, con l’intento di produrre vino per la famiglia e da vendere sfuso.

 

Sono cambiate molte cose da allora: nel 1980 il Vino Nobile ottiene la DOCG e nel frattempo Marco, padre di Carlotta, avvia il primo processo d’imbottigliamento. L’azienda Buracchi fin da subito si distingue per la particolarità delle etichette, più piccole e strette, dai colori accesi, originali rispetto al classico “lenzuolo” utilizzato all’epoca . Un “imprinting” che Carlotta avrà modo di assimilare e poi rilanciare con “Ultimo”, l’attuale Riserva, poiché come lei stessa afferma “sono cresciuta nel mondo del vino”.