Up Hong Kong, down Usa e Londra.


Aggiudicazioni per 144,7 milioni di dollari con una crescita del 5% rispetto al 2016. Questo il dato saliente del primo semestre di aste di fine wine tra le piazze Usa, Hong Kong e Londra. Determinante è stato il mercato di Hong Kong, cresciuto del 32%, a 51 milioni di dollari, mentre gli States sono scesi del 4%, a 80,6 milioni di dollari, così come Londra, che ha perso intorno al 15%, ed è a quota 13,1 milioni di dollari. Sotheby’s è la casa d’aste che ha incassato di più in questa prima metà del 2017, con 32,2 milioni di dollari, seguita dalle americane Acker Merrall & Condit con 24,4, Hart Davis Hart con 24,3, e Zachys con 11,5 milioni di dollari.


Molto dettagliato in proposito il report del magazine americano Wine Spectator, che evidenzia come i vini migliori di Borgogna rimangano ai vertici assoluti, con un recupero dei vini di Bordeaux, particolarmente forte con le annate più mature, e con un sempre maggiore consenso tra i collezionisti anche per i vini d’Italia e California. Un’altra tendenza viene sottolineata con chiarezza come causa di crescita delle quotazioni: la certezza della provenienza delle bottiglie per contrastare il problema della contraffazione, sempre più invadente anche nel mercato delle aste.