More

    Stop a contraffazione vino e Made in Italy, nuovo accordo con Alibaba

    Vino senza solfiti, ma esiste davvero? Le risposte dell’enologo

    Se ne sente parlare sempre più spesso e ha catturato l'attenzione di un numero crescente di produttori, enologi ed esperti del settore. Stiamo parlando del vino senza solfiti.

    Industria 4.0 e vino, come beneficiare del Credito d’Imposta

    ERInformatica presenta il suo pacchetto “chiavi in mano” pensato appositamente per il mondo del vino, per virare verso un’industria 4.0 beneficiando del 50% in credito d’imposta.

    Vino Chianti, che successo: è boom di vendite da inizio 2021

    Il successo del Vino Chianti non si ferma, neanche in questo momento ancora - purtroppo - difficile causa pandemia

    Gin Tonic Day 2021

    Il 9 aprile è il Gin Tonic Day, ecco qualche consiglio per festeggiarlo al meglio!

    Gelate a Montalcino: si accendono i falò

    Come in Borgogna anche a Montalcino si accendono i falò per contrastare le gelate fuori stagione Il freddo è arrivato decisamente fuori stagione; dopo un...

    Continua la collaborazione tra Mipaaf e Alibaba per combattere la contraffazione di vino ed eccellenze del Made in Italy. Alibaba, che si dichiara la più grande piattaforma di scambio online b2b al mondo, è da anni in prima linea nella lotta alla falsificazione. Risale al 2016, infatti, l’alleanza tra Gruppo Alibaba e Ministero dell’Agricoltura che ha portato, in questi cinque anni, a circa 200 inserzioni di prodotti rimosse, sia nell’ambito dei Marketplace B2B che B2C. Oggi, la collaborazione viene rinnovata, con il numero di indicazioni geografiche italiane riconosciute e protette da Alibaba attestato a 41.

    Alibaba vino contraffazione

    Alibaba è sicuro per il made in Italy? L’impegno contro la contraffazione

    L’attenzione che il nostro Paese presta alla lotta alla contraffazione del Made in Italy è alta. Oltre a tutelare le aziende, che vedono così diminuire il rischio che le loro eccellenze vengano riprodotte, l’accordo è una sicurezza in più anche per il consumatore che compra online su Alibaba.

    In che modo il Mipaaf e Alibaba “si battono” contro la falsificazione e contraffazione di vino e prodotti agroalimentari? Come riporta Federvini, è “grazie al capillare controllo esperito dall’Icqrf (Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari). Ordini e prodotti sospetti (che violano o evocano indicazioni geografiche tutelate) possono infatti essere segnalati direttamente al sistema di protezione della proprietà intellettuale di Alibaba“.

    Per individuare i falsi, inoltre – riporta ancora Federvini – il Mipaaf ha costituito una task force operativa dell’Ispettorato repressione frodi. Questa, quotidianamente cerca i prodotti contraffatti e li segnala ad Alibaba. Entro 3 giorni le inserzioni illecite vengono rimosse e i venditori informati che stanno violando le indicazioni geografiche italiane“.

    Alibaba vino contraffazione

    E-commerce vino in Cina, i numeri di Alibaba

    Come in tutto il resto del mondo, anche in Cina la pandemia ha fatto schizzare alle stelle i numeri dell’e-commerce. Colossi come Alibaba, JD.com e Meituan (supportato da Tencent) sono al vertice da tempo.

    Secondo i dati Nielses, dal 25% del totale della prima metà 2019 si è passati al 32% nel 2020, e addirittura al 40% in giugno. Questa accelerazione riguarda anche il vino, che, per il 30%, in Cina già si vende on line.

    Vino italiano, s.o.s. contraffazione

    Vino e prodotti alimentari italiani non sono nuovi a tentativi di plagio e contraffazione. Tenendo in considerazione soltanto l’ultimo anno, diverse le aziende vinicole italiane che hanno dovuto fare i conti con la falsificazione di alcuni dei loro prodotti di punta. È, il caso, ad esempio, di falsi Brunello di MontalcinoSassicaia e Chianti di rinomate aziende toscane. Un traffico di prodotti contraffatti sgominato in autunno nelle province di Firenze, Prato e Padova.

    A riportare l’attenzione sull’emergenza, anche Coldiretti, promotrice con Fondazione UniVerde e Asacert – Assessment & Certification della web conference #NoFakeFood. L’aumento delle vendite online ha portato anche a un numero maggiori di frodi. Tra i prodotti più taroccati, sottolinea la Coldiretti, ci sono l’ olio extravergine di oliva, alcuni formaggi come Parmigiano Reggiano e Gorgonzola, i salumi (soppressata, capocollo, salsiccia, pancetta di Calabria e prosciutto Toscano), nonchè tutto il comparto vino a partire dal Prosecco (5%).

    Related Posts

    Ultimi Articoli

    Buona Pasqua da La Serena, un brindisi alla primavera con i vini della cantina

    Dal Brunello al Rosso di Montalcino, alla Cantina La Serena la Pasqua ha il profumo del buon vino. In attesa della bella stagione. La Pasqua coincide, quest'anno, con i primi...

    Laimburg, vini che invecchiano nella roccia

    La cantina scavata nella roccia porfirica è uno dei fiori all'occhiello di Laimburg, dove vengono conservati e affinati alcuni dei suoi vini. Qui si svolgono anche degustazioni ed eventi istituzionali

    Dl Sostegno: chi ne beneficierà e quali sono i parametri per fare domanda

    Dall'8 Aprile arrivano i fondi del Dl Sostegno Cambiano i parametri di assegnazione nel Dl Sostegno, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 22 Marzo: punto chiave...