La nota Maison di Exupery racconta la storia e il successo di uno champagne tutto al femminile

Madame Boizel è la quinta rappresentante femminile della dinastia Boizel . Evelyne tra il 1972 e il 1973 rinunciò  alla sua avventura da archeologa per dedicarsi allo champagne. La sua passione e tenacia, in particolare per il terroir, è ciò che oggi contraddistingue la ricerca appassionata della qualità e l’eleganza dei vini, valori autentici che incarnano lo spirito essenziale della Maison Boizel fondata nel 1834 a Epernay. Una donna che ha saputo negli anni dedicarsi ai diversi ambiti di lavoro e alle diferenti attività che ruotano attorno ad una grande azienda: dall’aspetto commerciale, alla gestione, fino alla vinificazione e all’assemblaggio. Gli studi iniziali di Madame Evelyne, ovvero l’amore per l’arte e per la storia, sono tuttora molto presenti nell’universo di Boizel: il rapporto con il mondo femminile infatti si esplica nella lungimirante collaborazione con decoratrici e designer, tra le quali Capucine Puerari, India Mahdavi, Loulou de La Falaise e Vanessa Seward per creare le limited edition dedicate alle feste. Ne è un esempio la creazione del 2016 “Boizel by Memo”, ideata da Clara Molloy, fondatrice dei profumi Memo Paris, ovvero un baule in miniatura per uno Champagne pronto a viaggiare. Mentre l’edizione Natale 2017 è stata firmata da Valérie Vallé, “Boizel by Simone” , fondatrice dell’emblematica boutique di moda «Simone» a Saint-Germain-des-Prés, e da Alma Vallé, sua figlia.

photo by Leif Carlsson

L’armonia e l’equilibrio degli champagne Boizel sono incisi nella memoria della famiglia, che ancora oggi viene coinvolta in tutte le fasi della produzione, dalla vigna al bicchiere: la sua appassionata ricerca della qualità si riflette nei vini eleganti, freschi, potenti. La Maison, che produce ad oggi circa 500.000 bottiglie all’anno, possiede, in Champagne, circa 7 ettari di vigneti, inclusa un’importante parcella situata ad Avize, in Côte des Blancs. Ha, inoltre, instaurato solide relazioni con i vigneron, perpetuate negli anni e fondate su un profondo rispetto per la Famiglia Boizel, consentendo la selezione delle uve migliori per garantire sempre il raggiungimento della piena eccellenza.

Il Terroir – Uve di alta qualità, dalla finezza eccezionale, che sviluppano un carattere unico grazie al sottosuolo calcareo e al clima del nord alternato da influenze oceaniche e continentali. I tre elementi chiave di clima, sottosuolo e terreno collinare si uniscono in un’alleanza unica, ma la diversità della natura crea infinite varianti, influenzando così il carattere dei vini futuri. Da qui l’importanza per Boizel di una conoscenza approfondita di ogni collina e di ogni villaggio, al fine di selezionare le uve migliori. Per tutto l’anno, la Famiglia effettua dei tour della Côte des Blancs per selezionare i migliori Chardonnay (Avize, Chouilly, Oger, Vertus, ecc) e della Montagne de Reims, delle terre dei grandi Pinot Nero (Ay, Mareuil sur Ay, Tauxieres, Mailly-Champagne), della Vallée de la Marne, con la massima espressione del Pinot Meunier (Venteuil, Passy-Grigny, Vendières …) e dei migliori villaggi per il Pinot Nero in Aube (Les Riceys).

Il Metodo Boizel – La chiave del metodo Boizel è il sottile equilibrio tra eleganza e qualità. I vitigni sono estremamente curati e gestiti in conformità con le pratiche della “viticoltura sostenibile”. I raccolti avvengono circa cento giorni dopo la fioritura (45 giorni dopo l’impostazione del frutto) e sono completamente manuali, al fine di evitare danni alle uve. Per lo stesso motivo, la spremitura avviene immediatamente, nel villaggio più vicino ai vigneti.

Nel mese di novembre si tiene la fermentazione malolattica: in questo modo i vini hanno una struttura più arrotondata e svilupperanno una nota biscottata durante il periodo di maturazione. Le degustazioni iniziano nel pieno inverno, e coinvolgono tutti i membri della famiglia Boizel, accompagnati dall’enologa Isabelle Tellier. In questo processo, alcuni vini di vendemmie precedenti, conservati in vasche a bassa temperatura, vengono utilizzati per arricchire gli assemblaggi. Le scelte finali e quindi le proporzioni di ogni assemblaggio sono determinate in primavera: la sfida è quella di trovare l’equilibrio che permetta la migliore espressione possibile delle qualità di ogni vino. La famiglia si riunisce periodicamente per seguire l’evoluzione dei giovani Champagne. Questa è una delle tradizioni cui la Famiglia Boizel è particolarmente legata: la scelta di ogni dosaggio è vitale e la tendenza è di scegliere dosaggi bassi che non coprano gli armoni naturali e che hanno come unico scopo quello di trovare il giusto equilibrio nel bicchiere.

L’Azienda Vitivinicola Feudi di San Gregorio – Da due anni, grazie a un accordo di distribuzione esclusiva sul territorio italiano tutti gli appassionati di Champagne possono degustare anche in Italia le nove diverse etichette di Boizel: Blanc de Noirs (100% Pinot Nero), Blanc de Blancs (100% Chardonnay), Brut Rosé (50% Pinot Nero – incluso un 8% vinificato in rosso- 30% Pinot Meunier e 20% Chardonnay), Brut Réserve (55% pinot Nero 30% Chardonnay 15% Pinot Meunier), Joyau de France 2000 65% Pinot Nero e 35% Chardonnay incluso 10% vinificato in botti, Grand Vintage 2007 (40% Chardonnay 40% Pinot Nero 10% Pinot Meunier), Ultime Extra Brut (50% Pinot Nero 37% Chardonnay 13% Pinot Meunier), Cuvée Sous Bois 2000 (50% Pinot Nero 40% Chardonnay 10% Pinot Meunier). Ed infine Joyau de France Chardonnay 2007, (100% Chardonnay) dal colore oro chiaro con sfumature verdastre e delicatissime bollicine.