Il 26 e 27 maggio 2018 torna Cantine Aperte, edizione numero 26 per l’evento enoturistico più importante d’Italia.

Dal 1993 l’ultima domenica di maggio le cantine associate al Movimento Turismo del Vino aprono le porte al pubblico favorendo il contatto diretto con i winelovers. Lungo le 26 edizioni l’iniziativa si è plasmata diventando una filosofia e uno stile di viaggio con un file rouge composto dai territori del vino italiano. Nel 2017 sono state circa 800 le aziende che hanno accolto curiosi e appassionati per mostrare i luoghi dove nascono i loro vini preferiti e farne scoprire di nuovi, magari meno noti ma altrettanto accattivanti. E sono soprattutto le piccole realtà produttive a beneficiare di un’iniziativa organizzata e promossa in modo organico che vede di anno in anno un’adesione sempre più importante.

Il main theme è l’esperienza, la wine experience come ormai si legge e si sente in molti luoghi del vino, ovvero l’emozione che natura, profumi, sapori e le insostituibili relazioni umane imprimono nei ricordi di chi si avvicina a questo mondo. In questi 26 anni i turisti hanno scoperto cosa si cela dietro i nettari che sorseggiano, mentre i produttori hanno preso coscienza del potenziale delle loro attività o meglio della condivisione del loro stile di vita. Maria Teresa di Savoia fece costruire la sua cantina lucchese sotto la casa per godere dei profumi dell’uva, Sting e la moglie Trudie aprono le porte della loro tenuta per la vendemmia, ma senza essere famosi, anche le piccole aziende, intuendo il potenziale, cominciano a invitare turisti e curiosi per momenti come l’imbottigliamento che diventano così veri e propri eventi.

Il vino appassiona tutto l’anno e chi non ha la fortuna di viverlo per 12 mesi può fare il pieno di experience in occasione di Cantine Aperte 2018. Sul sito del Movimento Turismo del Vino l’elenco completo degli eventi 2018.