I GRANDI VINI
  Martedì 7 Settembre 2010
 
 

Nessun olio italiano ai campionati mondiali dell'Extravergine. La motivazione? Troppo forte
Extravergine, Italia fuori gara
Italia troppo forte e quindi fuori gara per manifesta superiorità. E' successo ai campionati mondiali degli oli extravergini di oliva, organizzati dall'Enohobby club, dove hanno trionfato Spagna e Cile. Sotto esame i migliori extravergini di Nuova Zelanda, Spagna, Sud Africa, Croazia, Slovenia, Cile, Argentina e di altri Paesi, assaggiati da una giuria di esperti assaggiatori diretti da Giulio Scatolini e il cui presidente onorario è Giuseppe Fontanazza, già direttore del Cnr di Perugia e tra i massimi esperti di oli in Italia.

Il confronto tra olii è stato anche un confronto tra i due emisferi, perché in quello nord la raccolta avviene in tempi diversi rispetto a quello sud, con differenze organolettiche non da poco che andavano salvaguardate, visto che l'olio é un cibo che tende a deperire col tempo.

Nel raggruppamento dell'emisfero nord, categoria "fruttato intenso", dominio della Spagna con l'olio 'Rincon' De La Subbetica e con il 'Claudium di Aroden' di Carcabuey di Cordoba; terzo classificato, un olio croato: il 'Meleto' dei f.lli Belci di Dignano (Pola). Spagna dominatrice anche nella categoria "fruttato medio" con il 'Masia El Altet Premium' di Ibi (Alicante) e nella categoria fruttato leggero con l'olio 'Olicatessen' di Dels Toms (Lleida). Nel raggruppamento sud del mondo, categoria fruttato intenso, ha vinto il Cile, che ha piazzato due suoi oli ai primi due posti: 'Las Piedras Picual' della fattoria Green Path di Vicatura e il '1492 Picual dei Olivares de Quepu' di Pencahue, mentre terzo si e' classificato il Sudafrica, con il 'Blend1 Morgenster' di Smersset West.

Nella categoria "fruttato medio" successo dell'Argentina con il 'Familia Zuccardi Arauco' di Mendoza, mentre nella categoria fruttato leggero si e' imposto ancora il Cile con l''Aura Premium blend edicion' di Santiago. Tra i tantissimi oli siciliani premiati si sono distinti anche quelli romagnoli (secondo premio 'Colline di Romagna' del Frantoio Paganelli Santarcangelo di Romagna), i lombardi (il 'Brolo dop del Garda' e il 'San Felice' di San Felice del Benaco in provincia di Brescia), i marchigiani (terzo premio per l'azienda Guerreri nel fruttato leggero con il 'Capsula oro' e secondo per l'olio 'Laudato' di Gabrielloni di Recanati nel fruttato leggero), i toscani ('Il Mandorlo Trespiano', Firenze), i laziali (primi 'Maggiara' e 'Tenuta Piscoianni' di Sonnino), i pugliesi ('Puglia Alimentare', Martina Franca), i campani ('Madonna dell'Olivo' Serre Salerno). L'Italia detiene il primato mondiale di qualità dell'olio extravergine di oliva e se avesse partecipato al campionato mondiale avrebbe quasi sicuramente sbaragliato la concorrenza internazionale.
 
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