I GRANDI VINI
  Venerdì 10 Settembre 2010
 
 

Fine settimana in evidenza per il re della Valpolicella
Anteprima Amarone 2006, un successo
Si è appena conclusa a Verona (30 e 31 gennaio scorsi) l’Anteprima Amarone 2006, occasione per degustare l’annata che entra in commercio e per seguire le vicende del vino più amato della Valpolicella.
Vicende dense di novità nel 2009, dal conseguimento della «garantita» tanto agognata (anche per il Recioto della Valpolicella), al riconoscimento di «Regione Vinicola dell’anno 2009» dall’autorevole rivista americana Wine Enthusiast, che è stato consegnato il 25 gennaio scorso nelle mani di Luca Sartori, presidente del Consorzio Tutela Vini Valpolicella, alla New York Public Library.
Ma il 2009 è anche l’anno in cui i produttori hanno deciso di limitare la produzione dell’Amarone per governare il mercato. Fino al 2008 il successo dell’Amarone non ha conosciuto battute d’arresto, portando la produzione ad incrementi esponenziali, che in termini di milioni di kg di uve messe a riposo (è prodotto con il 100% di uve appassite) è passata dagli 11,7 del 2000 ai 29,8 del 2008, pari a circa 12 milioni di bottiglie. Un segnale di flessione, peraltro rientrato successivamente, c’è stato nei primi mesi del 2009.
«All’inizio del 2009 – ha detto Luca Sartori, presidente del Consorzio nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’annata 2006 – si è verificata una situazione di mercato problematica ed è stato chiaro che si dovevano prendere tempestivamente decisioni nuove, in un certo senso drastiche, per proteggere il lavoro di grande respiro fatto negli ultimi anni ed evitare una stagione di saldi economici e ancor di più qualitativi. I dati provenienti dal piano dei controlli sono stati decisivi per comprendere e analizzare meglio la situazione delle nostre produzioni e per correre ai ripari quanto prima. Da questo è scaturita la richiesta alla Regione Veneto della riduzione della percentuale di uve da mettere a riposo per l’Amarone della Valpolicella dal 70% al 50% in un ottica di contenimento delle scorte e di un ulteriore selezione qualitativa».
Messi da parte gli eccessivi individualismi, la Valpolicella ha deciso di remare decisamente in un unica e logica direzione arrivando a un risultato al di sopra delle aspettative: una diminuzione di quasi il 30% delle uve messe a riposo rispetto al 2008. Ciò ha permesso di mantenere una remunerazione per ettaro assolutamente interessante a livello italiano e di evitare un possibile crollo delle quotazioni dei vini sfusi.
«Nel proseguo del 2009 – ha sottolineano Sartori - le vendite hanno recuperato terreno rispetto al 2008, tanto che nel 2009 il Consorzio ha consegnato oltre 9 milioni di fascette contro gli 8,4 dell'anno precedente. Ritengo che questa politica di rigore debba essere ancora mantenuta nell'ottica di un equilibrio del mercato anche per i prossimi anni».
Con il raggiungimento della docg per Amarone e Recioto sono stati riscritti distintamente i disciplinari per i cinque vini della denominazione (Valpolicella, Valpolicella Superione, Ripasso della Valpolicella, Amarone della Valpolicella e Recioto della Valpolicella) in modo da poterne tutelare i nomi e difenderne i marchi a livello internazionale, necessità sempre più urgente se consideriamo che il fenomeno della contraffazione o dell'imitazione del marchio è sempre più presente. Tra le novità rilevanti introdotte nel nuovo disciplinare della docg c’è la riduzione della percentuale delle uve a riposo al 65%, la base ampelografica estesa per un ulteriore 10% ai vitigni autoctoni, l’imbottigliamento in zona di produzione.
«Il 2009 per l’Amarone è stato contrassegnato dalla «G» - ha concluso con una battuta Sartori - G come «Grande» per i risultati ottenuti, G come «Gravoso» per l'impegno che ha richiesto, G da aggiungere finalmente alla DOC e, infine, G come «Grazie» al Consiglio di Amministrazione del Consorzio che ha lavorato molto e, soprattutto, mettendo sempre in secondo piano gli interessi personali».
 
Documento senza titolo
   
 
I Grandi Vini - Via dei termini, 72A - Siena - Tel. 0577 45561 - P.Iva 01135210522