mercoledì , 13 dicembre 2017
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E’ Sandro Cobror il nuovo Direttore di AssoDistil

AssoDistil, l’Associazione italiana degli imprenditori della distillazione, ha un nuovo Direttore: si tratta di Sandro Cobror, che subentra a Daniele Nicolini.

Cobror, 55 anni, nato a Napoli, una laurea in ingegneria chimica all’Università “Federico II”, ha una lunga esperienza nel campo delle energie rinnovabili e della chimica verde. In questo settore è stato manager e in parallelo ha svolto una rilevante attività di rappresentanza all’interno di associazioni di categoria italiane, come Federchimica, ed europee.

“AssoDistil cambia pelle, anche se soltanto in parte – ha detto il presidente Antonio Emaldi – intendiamo infatti dare maggiore spazio alla bioeconomia, di cui le nostre distillerie sono un esempio collaudato, con particolare attenzione al bioetanolo, biocarburante avanzato di origine vegetale, la cui matrice sono sottoprodotti e colture agricole dedicate, quindi non utilizzabili in alimentazione, umana o animale”. Per questo filone l’associazione dei distillatori ha già creato una sezione dedicata, con l’obiettivo di affiancare le aziende nello sviluppo di questa.

Un cambiamento che proietta le aziende della distillazione verso il futuro. “Ho accettato questa sfida consapevole del forte impegno che comportava – ha spiegato il neodirettore Cobror – da un lato intendiamo conservare il patrimonio culturale e storico delle distillerie, dall’altro ci pare opportuno valorizzare quella vocazione all’economia circolare e all’energia rinnovabile emersa con forza negli ultimi anni. Significa rivolgersi ad una platea più vasta, senza dimenticare il proprio ruolo nel comparto agroalimentare”.

AssoDistil è stata fondata nel 1946 e oggi rappresenta oltre il 95% della produzione nazionale di acquaviti e di alcol etilico da materie prime agricole. L’intero comparto, senza contare l’indotto, genera circa 1 miliardo di euro di fatturato.

About Stefania Abbattista

Pugliese di nascita e toscana d’adozione, è approdata al vino dopo un percorso fatto di letteratura e poesia. Le leggi del marketing le ha imparate sul campo, e rifarebbe tutto daccapo perché oggi, proprio grazie alla sua formazione, sa che il più potente degli strumenti è la parola. E ogni giorno cerca di piegarla un po' al servizio del vino, che considera la poesia della terra. È giornalista e sommelier AIS.

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