venerdì , 20 ottobre 2017
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San Miniato, tappa della Francigena e del buon vino

Nel tempo imperatori, papi e letterati ne hanno tessuto le lodi.

San Miniato, famosa per il tartufo bianco, nasconde diversi tesori legati alla sua storia. Collocata lungo la via Francigena, fu tra le città favorite di imperatori (Otto I e Federico II) e Papi (Gregorio V e Eugenio IV), tappa di Michel de Montaigne e Wolfgang Goethe. Vicino a San Miniato sorgono il borgo di Cigoli, la cui pieve di San Giovanni Battista, (conosciuta come Santuario della Madre dei Bambini di Cigoli) cela affreschi del XV secolo, e Corazzano dove è possibile visitare un’altra pieve intitolata a San Giovanni Battista (XI secolo). Le origini di questa cittadina pisana vanno fatti risalire all’epoca etrusca, passando per il Granducato di Asburgo-Lorena, e il governo imperiale di Otto I di Sassonia (962) e Federico II di Svevia che qui costruì il suo castello (1218). In questi luoghi intrisi di eventi, su una collina, sorgeva già prima dell’anno mille il ‘Castello o Castelletto di San Quintino’ centro di aggregazione di una comunità contadina, che ha dato i natali ai prodotti di quella che oggi è la Fattoria di San Quintino. L’eredità dei vini di allora (citati perfino negli archivi vaticani – 1508), oggi è incarnata dai suoi discendenti (Quinto – IGT Rosso Toscana, la Fagiana – 100% Sangiovese, il Chianti D.o.c.g., Vin Santo Santorpè – Trebbiano e Malvasia, il Bianco Pisano Santorpè, il Nicchiaia IGT, il Santorpè Rosato Doc), prodotti specchio della tipicità e qualità toscana, che si innestano nella tradizione di questo luogo intriso di storia.

San Miniato, Francigena’s route and wine stop-over

Emperors, popes and writers have sung the praises of it over time.

San Miniato, renowned for its white truffles, keeps several of its historical treasures. It is located along the Francigena’s route and it was once among the favorite cities of emperors (Otto I and Frederick II) and popes (Gregory V and Eugene IV), stop-over for Michel de Montaigne and Wolfgang Goethe. Nearby San Miniato, the Cigoli hamlet, where the San Giovanni Battista’s parish church (known as “Mother of the Cigoli’s children” shrine) safeguards frescos from the XV century and the Corazzano hamlet, where another San Giovanni Battista’s parish church is worth visiting (XI century). San Miniato has its origin in the Etruscan period while other important historical phases are the Hapsburg-Lorraine grand duchy, the imperial government of Otto I of Saxony (962) and Frederick II, who built his castle here (1218). In these places steeped in history, the San Quintino’s Castle (known also as “Castelletto”, namely, small castle) was built on a hill before the year 1000: today, it is where the Fattoria di San Quintino has been founded. The heritage the ancient wines (mentioned in the Vatican archives as well – 1508) is nowadays embodied by their descendants (the Quinto – IGT Toscana red; the Fagiana – 100% Sangiovese; the Chianti DOCG; the Vin Santo Santorpè – Trebbiano and Malvasia; the Bianco Pisano Santorpè; the Nicchiaia IGT; the Santorpè Rosato DOC), mirroring the typical characteristics and the quality of the Tuscan region, perfectly inserted in the tradition of this historical place.

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