mercoledì , 22 novembre 2017
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Novel Food per i romantici, Entomofagia per gli scientifici

Dal 1° gennaio 2018 avere un insetto nel piatto sarà… legale.

Sarà dura, molto dura superare le barriere culturali che ci dicono che un insetto tra il nostro cibo, se non addirittura nel nostro piatto, non sarà più passibile di orrore e denuncia. Sarà un po’ come disinnescare il riflesso condizionato descritto nell’esperimento di Pavlov: suona la campanella, il cane sbava, arriva il cibo, che in questo caso diventerà ordini un piatto, trovi un insetto, inorridisci. La curiosità su come cambiare tale istinto nella mente degli occidentali, e soprattutto nella mente degli italiani, è molta. Ma l’Unione Europea ha dato il via libera e dal 1° gennaio 2018 il Novel Food arriverà sulle tavole dei paesi dell’Unione.

Novel Food è un nome suadente, ma in termini scientifici si dice entomofagia e personalmente evoca più Gil Grissom di C.S.I. che Master Chef. Pare che oltre al desiderio di assistere alla libera circolazione di cibi di tradizioni lontane, l’ok sia stato a lungo auspicato in vista della crescente insufficienza di cibo in molte zone del mondo, oltre che da una necessaria biosostenibilità evocata in nome della tutela degli animali e in termini di costi idrici globali. Gli studi sono già partiti e una tesi in Critical Food Design (di Daniela Curon) affronta le problematiche legate alla presentazione del Novel Food e del suo packaging, studiando come avviare un percorso di accettazione di questo. La tesi di Curon non è il solo testo che offre riflessioni e possibili soluzioni, infatti anche On Eating Insect di Roberto Flore, Michael Bom Frøs e Josh Evans e una pubblicazione della Fao (Edible Insect) affrontano il tema. Per quanto concerne il gusto al palato si leggono molte similitudini per descrivere aromi e sapori familiari e rassicuranti (pare che lo scorpione ricordi i semi di zucca). Una scommessa in termini culturali, agevolata da un mondo global, dalla possibilità di avere a casa propria tradizioni millenarie residenti a milioni di km di distanza e dalla necessità ben più impellente che tutti possano mangiare in modo sufficiente ed equilibrato (gli insetti sono ricchi di proteine e sostanze nutrienti). Non ho fretta di fare esperienza di Novel Food, ma se devo proprio esprimere un parere, punterei sulla versione fritta dei zampettanti animaletti fino a ieri combattuti con il DDT: dalle mie parti si dice che fritta è buona anche una suoletta da scarpe.

About Barbara Amoroso

Nata da una famiglia di appassionati piccoli produttori di Chianti, il profumo del vino mescolato a quello dei vecchi muri delle cantine, risveglia i suoi ricordi d'infanzia. Dopo la carriera sportiva e la laurea in Media e Giornalismo, approda alla carta stampata attraverso la rassegna stampa, per diventare poi redattore. Versatile e cuoriosa per lei il vino è il sale della vita.

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