sabato , 22 luglio 2017
Home > Rubriche > Non solo vino > Da dove viene il latte? Dall’Arcimboldo!

Da dove viene il latte? Dall’Arcimboldo!

Arriva il non-latte per vegani nutriente come quello vero.

Se pensavate di poter imbrogliare solo la vista con photoshop e l’udito con programmi di sintesi, vi sbagliate di grosso. Da ora in poi a poter essere ‘imbrogliate’ saranno anche le vostre papille gustative. Però in virtù di una buona causa: una dieta più sostenibile. La ‘madre’ dei sapori artificiali si chiama NotCo (The Not Company), una startup che realizza sostituti alimentari vegani con l’aiuto di un algoritmo di nome Giuseppe (una machine learning), in onore dell’artista Giuseppe Arcimboldo, essendo il suo famoso quadro ispiratore di alcuni elementi delle ‘ricette’ di laboratorio. NotMayo, la maionese di NotCo è già sul mercato con ben tre gusti, mentre formaggio spalmabile, yogurt e NotMilk stanno per arrivare. La vera novità è che questi alimenti non solo imitano il sapore degli originali, bensì anche tutti i loro comportamenti chimici in cucina, rendendoli perfetti nei vari impieghi culinari, contenendone i medesimi nutrimenti.

Ad esempio, la ricetta che l’algoritmo Giuseppe ha elaborato per NotMilk include piselli, funghi, cereali, mandorle, noci, semi di lino, aroma di cocco e vaniglia, tutto rigorosamente vegetale, seguendo un trend in ascesa: basti pensare che solo in Italia il 3% della popolazione segue un regime vegano, il 4,6 % vegetariano, con un calo però del -2,5% rispetto al 2016 che fa pensare a un passaggio alla dieta più radicale. I test parlano di alimenti che per sapore, aroma, consistenza e comportamento riproducono fedelmente gli originali, col vantaggio di un impatto ambientale ridotto (gli ingredienti sono di origine non animale), una drastica riduzione dell’utilizzo del suolo per gli allevamenti, deforestazione, desertificazione, emissione di CO2, tutti aspetti citati nel manifesto della startup artefice di NotMayo e NotMilk, che promette tra le altre cose di restituire i sapori a chi ha fatto una scelta alimentare ristretta in virtù dell’etica personale e globale.

About Barbara Amoroso

Nata da una famiglia di appassionati piccoli produttori di Chianti, il profumo del vino mescolato a quello dei vecchi muri delle cantine, risveglia i suoi ricordi d'infanzia. Dopo la carriera sportiva e la laurea in Media e Giornalismo, approda alla carta stampata attraverso la rassegna stampa, per diventare poi redattore. Versatile e cuoriosa per lei il vino è il sale della vita.

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*

si