martedì , 26 settembre 2017
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Enoturismo: sempre più vicina la legge in Senato

Si è riunita a Serdiana l’assemblea organizzata dal Gruppo Misto del Senato per la presentazione della proposta

Foto da Ansa

I tempi sono ormai maturi per una legge sull’enoturismo. La proposta, firmata dal parlamentare di Puglia Più Dario Stefàno e in attesa di essere licenziata dalla commissione Bilancio, è stata presentata alle Cantine Argiolas di Serdiana in un’assemblea organizzata dal Gruppo Misto del Senato. L’assemblea ha visto la presenza, oltre a quella di Stefano, dei senatori Luigi Zanda e Silvio Lai (Pd), Roberto Capelli (Cd) e Luciano Uras (Cp), degli assessori sardi dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria, e dell’Urbanistica, Cristiano Erriu, e del presidente del Movimento turismo del vino, Carlo Giovanni Pietrasanta. La proposta di legge consta di 10 articoli, tra i quali svettano quelli sui requisiti necessari all’ottenimento della certificazione dell’accoglienza,la commercializzazione dei prodotti e l’istituzione dell’Osservatorio del Turismo del vino nazionale e regionale presso il Mipaaf. Uno degli articoli prevede anche una clausola di salvaguardia per le Regioni a statuto speciale e le Province autonome. L’assemblea è stata l’occasione per i parlamentari di assumere l’impegno di licenziare il provvedimento nelle commissioni Bilancio e Agricoltura entro settembre così da arrivare alla definitiva approvazione entro l’anno. “La legge è attesa. Noi siamo impegnati a concludere la legislatura nei tempi ordinari evitando elezioni anticipate, condizione principale per concludere l’iter per questa disciplina – ha sottolineato Zanda – In otto mesi è stata presentata, presa in carico dalle commissioni e portata nella fase conclusiva”.

“Ci sono tutte le condizioni per chiudere in tempo” – ha osservato Stefano – “abbiamo lavorato d’intesa con la commissione Agricoltura della Camera. Una pratica di condivisione e di consultazione sinergica che ci fa sperare che all’approvazione in Senato possa seguire in tempi accelerati anche quella della Camera”.

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