martedì , 26 settembre 2017
Home > News > Concorso Miglior Sommelier d’Italia: accordo triennale fra Trentodoc e Ais

Concorso Miglior Sommelier d’Italia: accordo triennale fra Trentodoc e Ais

Un passo fondamentale per affermare la qualità e l’unicità di Trentodoc, bollicine di montagna.

Si è stretto il patto di collaborazione tra Trentodoc e Ais per il Concorso che, come da tradizione, assegna il titolo Concorso Miglior Sommelier d'Italiadi miglior sommelier italiano e porta il vincitore alle finali mondiali. Si tratta di un accordo triennale che sarà siglato ufficialmente nel corso del prossimo Vinitaly tra i Presidenti Antonello Maietta per AIS ed Enrico Zanoni per Trentodoc. Nelle prossime tre edizioni l’annuale competizione assumerà la denominazione Concorso Miglior Sommelier d’Italia – Premio Trentodoc.

Si tratta di una competizione molto impegnativa e di grande prestigio: i candidati, superate le selezioni per il titolo regionale, si trovano davanti una serie di prove scritte e pratiche piuttosto impegnative. Il vincitore, alla fine, si aggiudica il titolo di Campione e il Premio Trentodoc.

“È per noi motivo di orgoglio – dichiara il Presidente dell’AIS Antonello Maietta – poter avere al nostro fianco un organismo che fin dalla sua fondazione, nel 1984, ha fatto della tutela del territorio e della valorizzazione della qualità il suo vessillo.”

“Siamo molto felici della collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier, organizzazione di assoluto valore, così come della partnership relativa al concorso miglior Sommelier d’Italia – afferma Enrico Zanoni, Presidente dell’Istituto. – Si tratta di un passo fondamentale per affermare la qualità e l’unicità di Trentodoc, bollicine di montagna, rappresentato oggi da 43 case spumantistiche trentine”.

About Claudia Cataldo

Appassionata di marketing e vino, è cresciuta con la penna in mano, poi è arrivato anche il bicchiere. Ha studiato comunicazione, marketing dell'agroalimentare e infine un master in marketing del vino. Per lei il vino è sentori e aroma, ma anche etichetta, immagine, identità. E sa bene che l'imperativo per il buon giornalista, anche di vino, deve essere “stay tuned”.

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*

si