giovedì , 14 dicembre 2017
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Il 26 ottobre arrivano a Cap’alice Storie di Vini e Vigne

Una verticale dedicata all’Etna Rosso 2007-08-09-10-11-13.

  1. N’anticchia, un pochino, nu pucurillo dicono a Napoli, qui riferito alle poche le bottiglie prodotte di un Nerello Mascalese nato sull’Etna. Un’etichetta figlia di un toscano, Paolo Caciorgna, conosciuto come enologo di Sting e Andrea Bocelli, che rimasto incantato dal terroir unico del vulcano, ha dato vita a questa piccola produzione degna di nota. Il suo legame con la Campania nasce invece da un altro percorso, sempre enologico, ovvero quello con Gabriella Ferrara, che ha reso il suo Greco di Tufo una delle etichette italiane più rinomate in Italia e all’estero. Il 26 ottobre la degustazione guidata dalla giornalista Marina Alaimo presso Cap’alice (via Bausan, 28/m – Napoli) vedrà protagoniste le annate 2007-08-09-10-11-13 di Etna Rosso, raccontate nei dettagli dallo stesso Caciorgna. A chiudere la serata ci sarà la cucina di Cap’alice stessa, enosteria tipica napoletana, punto di riferimento per una cucina partenopea di carattere e creativa.

About Barbara Amoroso

Nata da una famiglia di appassionati piccoli produttori di Chianti, il profumo del vino mescolato a quello dei vecchi muri delle cantine, risveglia i suoi ricordi d'infanzia. Dopo la carriera sportiva e la laurea in Media e Giornalismo, approda alla carta stampata attraverso la rassegna stampa, per diventare poi redattore. Versatile e cuoriosa per lei il vino è il sale della vita.

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